Oggi intervistiamo una giovane sandamianese classe 1993, ma che di strada ne ha già fatta tanta, soprattutto nel mondo dell’atletica: Francesca Massobrio.

Francesca è un’atleta martellista italiana che ha partecipato a diverse gare a livello nazionale e internazionale, portando a casa importanti vittorie. Nonostante i diversi impegni è stata molto gentile e disponibile, riuscendo a trovare il tempo di rispondere alle domande che noi della Barbera le abbiamo rivolto.

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Come ti sei appassionata al mondo dell’atletica?

Ho iniziato facendo altri sport come danza classica e pallavolo. La mia passione per l’atletica è nata per caso, quando un’estate, guardando delle gare di atletica alla televisione, mio papà mi ha suggerito di provare proprio con questo sport. A me il salto in lungo piaceva moltissimo, così ho deciso di tentare.

Francesca a che età hai cominciato ad allenarti?

Ho iniziato al campo di Asti in via Gerbi all’età di 10/11 anni. Ero già la più alta di tutti e mi hanno messo a fare il lancio del peso e del martello. Da qui ho partecipato a gare provinciali, regionali, fino a vincere gare nazionali e internazionali.

Quando hai cominciato a pensare che l’atletica sarebbe potuta diventare parte del tuo lavoro?

Diciamo che ho realizzato le misure più importanti all’età di 21 anni. Visti i miei risultati sia all’estero sia in Italia hanno cominciato a contattarmi i gruppi sportivi militari. Per ben 4 anni e mezzo sono rimasta nel gruppo sportivo della polizia di stato, le Fiamme Oro. Poi ho continuato a fare gare fino all’anno scorso lavorando contemporaneamente in questura. Questo è un anno particolare, ma sono riuscita lo stesso a  fare delle gare, allenarmi e seguire un po’ i ragazzi, che è la mia passione principale. Viaggio molto per lavoro, ma cerco sempre di dedicare del tempo alla mia famiglia e ai miei affetti.

Quali emozioni hai provato a vestire la maglia della Nazionale?

A vestire la maglia azzurra mi batte forte il cuore e a parlarne mi vengono i brividi, l’emozione più grande è stata quando ho pronunciato il giuramento con la nazionale assoluta nel 2017 a Las Palmas, in coppa Europa. È stato bellissimo giurare davanti ai propri compagni di squadra e gareggiare con le più forti d’Europa. Un’esperienza veramente spettacolare!

Com’è nato il progetto di atletica per bambini e ragazzi a San Damiano?

Era un mio sogno fin da piccola che mi è stato trasmesso in primis da mia mamma, quando gestiva la palestrina di San Damiano. Sono stata anche incentivata da alcuni genitori che volevano far frequentare ai propri figli un corso di atletica. Diciamo che mi è sempre piaciuto stare in mezzo alla gente, allenare, portare il movimento come esempio di vita. Inizialmente erano coinvolti pochi bambini, poi la società è cresciuta sempre di più fino ad arrivare a contare 70 tesserati!
Partecipiamo e organizziamo diverse manifestazioni, tra queste c’è Corrincollina che è una gara podisticaorganizzata insieme all’associazione no profit, Mama Africa, per devolvere soldi e ricavato per il Senegal.

Che cosa senti di trasmettere oggi a chi comincia il percorso di atletica?

È un’emozione entrare in pista, è un’emozione entrare in pedana, è un’emozione stare sui campi di atletica e lo sarà sempre per tutta la mia vita. Tutto questo cerco di trasmetterlo a chi comincia con l’atletica, perché lo sport è qualcosa che ti forma dentro, ti dà le basi per crescere e per affrontare la vita a qualsiasi livello, agonistico e non.
Io ho avuto questa formazione dai miei genitori che a loro volta hanno fatto sport. Voglio trasmettere a bambini e ragazzi, che non importa raggiungere grandi obiettivi a livello agonistico, perché ci sono tanti step prima ed è necessario prefissarsi obiettivi di base concreti.

Quali sono i tuoi progetti futuri come atleta e come allenatrice?

Io spero di poter lavorare stabilmente ad Asti; seguire la mia famiglia, mia sorella, il mio ragazzo. Questo è un anno di transizione, ma so che stare sul campo di atletica e in mezzo alla gente, allenare e trasmette valori è la mia passione e mi piacerebbe ancora farlo per un po’.

Grazie Francesca!

Lei come tutti noi ti aspettiamo al prossimo appuntamento con Aspettando la Barbera Incontra! #StayTuned